Salento: terra da vino, storia e tradizione

Il Salento è l’estremo più meridionale della Puglia. Nel nostro territorio abbondano ricchezze naturali, culturali e  gastronomiche, nonché una viticoltura di rilievo ed in forte crescita. 

Salento, cultura e tradizione

Il Salento è la punta della Puglia, il “Tacco d’Italia”, da sempre luogo di approdo e di passaggio di tanti popoli e culture, una storia che incomincia dai Messapi e che si arricchisce nei secoli grazie ai Greci, Romani, Bizantini, Spagnoli e Arabi.

Primo luogo dell’Italia in cui sorge il sole, questo lembo di terra abbracciato da due mari, lo Ionio e l’Adriatico, vanta bellezze naturali e architettoniche che lo rendono uno dei territori più visitati d’Italia.

La sua capitale naturale, Lecce, è nota come la “Firenze del Sud” per la fastosità dei suoi monumenti e sculture in stile Barocco, diffuso in tutto il Salento sin dal XVI secolo. Approfittando della malleabilità della pietra leccese, dal color miele, compatta e omogenea, il popolo salentino ha saputo decorare splendidamente strade, balconi, palazzi e chiese in tantissimi borghi e città del Salento.

Le botteghe di artigiani locali riempiono gli stretti vicoli del centro storico di Lecce, dove pialla e scalpello danno vita a sculture e oggetti di pregio; da non dimenticare l’arte della cartapesta, uno dei più rinomati simboli della tradizione leccese.

Torre dell Orso sul Mare Adriatico
Anfiteatro romano a Lecce
Agro pugliese

Non solo sole, mare e vento

Meta turistica ormai consolidata, e non solo per le più belle spiagge del Salento, una passeggiata per la zona regalerà al visitatore lo splendido panorama che formano ettari di vigne alternati a maestosi oliveti, con antichi muretti a secco invasi da fichi d’India e altre vegetazioni tipiche della macchia mediterranea.

Il cristallino mare del Salento, dalle tante sfumature di verde e turchese, insieme ai 146 km di costa formate da lunghe spiagge di sabbia fine e bianchissima, interrotte da ripide e stupende scogliere, fanno invidia a non poche località turistiche di maggiore fama.

Il patrimonio naturale salentino si coniuga egregiamente con una ricchezza artistica e culturale, piena di sonorità e di ritmo frenetico della pizzica”, che non si esaurisce d’estate ma che merita una visita tutto l’anno, grazie all’ospitalità dei salentini, a una gastronomia genuina e gustosa, e all’eccellenza dei suoi vini Negroamaro e Primitivo.

Olive Pugliesi
Fico d India e mare del Salento
Cucina Pugliese

Salento, Puglia: terre da vino

La coltivazione della vite, attestata in Salento già intorno al 2.000 a.C., è parte fondamentale della tradizione e dell’economia della zona, tanto da connotarne, sin da tempi remoti, il peculiare paesaggio. Sin da oltre cinque generazioni, ad esempio, la famiglia del nostro Enologo Nicola Centonze si dedica esclusivamente alla viticoltura e olivicoltura nell’agro di San Donaci, piccolo borgo del nord salentino.

Il Salento vanta tredici denominazioni d’origine controllata (DOC) e una denominazione d’origine controllata garantita (DOCG), testimoni di una tradizione vinicola antica e genuina, vocata da sempre alla coltivazione di vitigni autoctoni.

Il clima tipicamente mediterraneo, con forti venti, scarse piogge e l’influenza mitigatrice del mare rendono il Salento un’area eccellente per la viticoltura. Grazie alle intense escursioni termiche fra giorno e notte, l’uva salentina matura lentamente, favorendo il potenziamento di aromi dall’ampio bouquet.

Il terreno salentino, dal caratteristico colore rosso, è ricco di componenti ferrose, con strati argillosi e calcarei che contribuiscono a ottenere raccolte abbondanti e vini corposi, concentrati e ricchi di estratti.

Il suo patrimonio naturale, artistico e culturale, insieme all’intenso legame alle tradizioni e a un’enogastronomia d’eccezione, fanno del Salento una terra accattivante, che lascia una forte impronta nella memoria e nell’anima dei suoi visitatori.

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