San Donaci, viticoltura e tradizione in mezzo a due mari

San Donaci, piccolo borgo nel nord del Salento, è noto come “il paese delle cantine”. Con una forte tradizione vitivinicola e migliaia di olivetti, San Donaci si trova tra le più importanti zone agricole della penisola salentina. 

Non c’è consenso fra gli storici riguardo l’origine del nome del Comune di San Donaci; secondo alcuni si tratterebbe di un’abbreviazione di “Donatoci“, participio passato del verbo donare, mentre altri studiosi ritengono che San Donaci faccia riferimento a un santo particolarmente venerato durante il medioevo, San Dana, chiamato anche San Danatte o San Danax (Dànace).

Sulla via dei Messapi

I reperti archeologici ritrovati nell’area suggeriscono una presenza sporadica dell’uomo già in età preclassica, quasi sicuramente popolazioni messapiche poi colonizzate dai tarantini e infine inglobate dall’Impero romano. Le prime tracce di un insediamento consistente risalgono al X secolo, quando il Salento era sotto il dominio bizantino.

reperti archeologici

Tempietto di San Miserino, San Donaci

Fra i reperti archeologici di rilievo nelle vicinanza del comune di San Donaci spicca soprattutto il Tempietto di San Miserino, realizzato in pietra nel I-VI secolo d.C., sito in contrada Monticello. Il piccolo tempio pagano è ormai un rudere, ed è considerato uno dei luoghi di culto paleocristiani più antichi del Salento.

Per secoli abbandonato, è ancora possibile apprezzare tracce di intonaco rosse e parti dei suoi mosaici bizantini sul pavimento, risalenti però più probabilmente a epoca romana. A circa 100 metri a Nord si trovano resti del Limitone dei greci, un probabile antico muro di divisione fra la zona bizantina (a Sud) e quella Longobarda (a Nord).

Un borgo da sempre dedicato all’agricoltura

Gli attuali circa 6.700 abitanti del comune di San Donaci sono impegnati soprattutto nell’agricoltura, caratterizzata principalmente dall’olivicoltura e la viticoltura, nonché frutticoltura ed elaborazione di fichi secchi. Piuttosto diffuso è anche l’allevamento di ovini per la produzione di carne, formaggi e altri latticini.

I tantissimi vigneti nell’agro di San Donaci si alternano con dei grandi ulivi secolari dai grossi tronchi contorti, contornati dal parco naturale Li Paduli, oggi in parte coltivato, zona di passaggio di uccelli migratori. Il terreno di San Donaci vanta una cospicua falda acquifera sotterranea, determinante per l’elevata fertilità dei suoi suoli.

San Donaci, il paese delle cantine

San Donaci, il paese dov’è nato e cresciuto il nostro Enologo Nicola Centonze e dove si trovano tutti i nostri vigneti,  è un piccolo comune brindisino nel nord del Salento, che sorge a metà strada fra i mari Ionio e Adriatico.

È anche noto come ilpaese delle cantine”, grazie alla sua forte tradizione viticola che oggi si manifesta come un vasto centro di produzione e imbottigliamento di rinomati vini rossi, bianchi e rosati.

Zona di produzione DOC del Negroamaro, considerato il principe dei vitigni salentini insieme al Primitivo, nelle terre di San Donaci si coltivano altre varietà autoctone come la Malvasia Nera e Bianca, il Susumaniello e la Verdeca.

In questa abbondano i vigneti ad alberello, soprattutto nelle “terre bianche”, dove la maggior concentrazione di materiale tufaceo favorisce la produzione di vini corposi e con un importante bouquet.

Con la sua cultura e la sua tradizione, il clima mitigato dalla vicinanza di due mari e l’abbondante vegetazione, San Donaci si consolida come un’area eccezionale per produrre vini pugliesi di elevata qualità.

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