Vini pugliesi: guida alla viticoltura della Regione

La viticoltura si pratica in Puglia sin dai tempi della Magna Grecia, e grazie ai vini pugliesi la Regione occupa ogni anno la seconda o terza posizione nazionale in termini di produzione di vino.

vini pugliesiLa Puglia, con il suo territorio circa per metà pianeggiante e metà collinare, si presenta come una delle aree più floride e fertili per la produzione di vino. Grazie alla sua formidabile superficie vitata di circa 110.000 ettari, i vini pugliesi rappresentano il 13% della produzione di vino e mosti nazionale, con il 10% della produzione di vino bianco, il 14% del vino rosso e il 36% dei mosti (dati ISTAT 2014).

Nel 2015 invece la produzione di vini pugliesi ha raggiunto i 7.5 milioni di ettolitri, che si traducono in 2.1 milioni in più del 2014, ovvero +40% e +28% sulla media storica (dati primo aggiornamento ISTAT 2015).

Da sempre ritenuta una Regione produttrice da vini da taglio, la Puglia infatti attraversa oggi un periodo di notevole crescita e sviluppo del settore vitivinicolo, dove i viticoltori pugliesi puntano sempre di più al raggiungimento di una maggior qualità attraverso la valorizzazione del territorio e il ritorno alla produzione di vitigni autoctoni.

Di conseguenza, è in aumento il valore della produzione vinicola, con 314 milioni di euro nel 2013 che rappresenta un +49% rispetto all’anno precedente, e un notevole +92% se confrontato al dato di 5 anni prima, il 2008.

Vini pugliesi, la storia

La viticoltura si pratica in Puglia sin dal VI secolo a.C, prima ancora dell’insediamento dei Fenici. Con l’arrivo dei coloni greci si svilupparono nuovi vitigni e tecniche di coltivazione, e i vini pugliesi erano già ritenuti eccellenti al tempo dell’occupazione romana. Nel XII sec. la viticoltura pugliese continuò la sua espansione con Federico II, raggiungendo un apice nel ‘600 quando diventò la cantina d’Europa nei tempi della Compagnia delle Indie che fece base a Brindisi.

Nelle epoche successive, la coltivazione dell’uva in Puglia, e particolarmente nel Salento, avveniva nelle piccole proprietà contadine, la colonia e la mezzadria, attraverso un modello plurivarietale che poi sarà sostituito per il monovitigno intensivo, ai tempi dell’Unità d’Italia, quando i mediatori del nord e i francesi faranno carico di vini pugliesi.

A fine dell’800 la Puglia diventa la principale esportatrice di vini italiani. La forte richiesta di vini da taglio da parte della Puglia aveva come obiettivo rimediare la crisi produttiva francese causata dalla fillossera.

Fra i vitigni più rinomati nella Puglia settentrionale menzioniamo Aglianico, Aleatico, Fiano, Verdeca, Greco, Primitivo e Negroamaro, insieme a moltissimi altri vitigni a baccanera e bianca.

Vini pugliesi: DOCG, DOC e IGP

Dal punto di vista delle denominazioni di origine e indicazioni geografiche, in Puglia si produce il 5% dei vini DOC italiani, il 12% dei vini IGP e il 22% del vino da tavola della Penisola.

I vini pugliesi sono stati riconosciuti anche attraverso l’ottenimento di diverse denominazioni di origine; in particolare in questa regione ci sono:

  • 4 vini DOCG;
  • 28 vini DOC;
  • 6 vini IGT.

Nel Nord della Puglia, la provincia di Foggia è la zona di produzione dei vini DOC San Severo e Cerignola. In quest’area, nota come Daunia, i vitigni più diffusi sono il Bombino Bianco ed il Bombino Nero, il Sangiovese ed il Montepulciano, il Trebbiano Toscano e l’Uva di Troia (a bacca nera).

Scendendo in provincia di Barletta-Andria-Trani si trova la famosa zona di Castel del Monte, dove sono concentrati ben tre dei quattro vini pugliesi DOCGCastel del Monte Bombino NeroNero di Troia RiservaRosso Riserva. In più, si trovano in questa zona vigneti di Aglianico e dei più noti vitigni internazionali.

Vicino a Bari si producono le DOC Gravina, Martinafranca e Locorotondo, nonché vini bianchi rinomati a partire dai vitigni Verdeca (Gravina), Bianco d’Alessano (Martinafranca) e Malvasia Bianca Lunga (Locorotondo).

Varietà autoctone salentine

In Salento i vitigni principali sono, certamente, il Negroamaro e il Primitivo, ma nella nostra penisola è possibile trovare anche diverse varietà quali la Malvasia Nera di Brindisi o di Lecce, nonché la Malvasia bianca e più recentemente si è assistito al ritorno della produzione del Susumaniello e la Verdeca, tradizionali vitigni che erano stati dimenticati durante un lungo periodo di tempo.

I principali vitigni autoctoni caratterizzano i vini DOC del Salento, tra cui va ricordato il Salice Salentino DOC e il Primitivo di Manduria DOC, nonché uno dei più particolari vini pugliesi DOCG: il Primitivo di Manduria Dolce Naturale, unica denominazione di origine controllata e garantita del Salento.

Di seguito l’elenco completo delle denominazioni di origine e le indicazioni geografiche tipiche dei vini pugliesi:

  • 6 Vini Pugliesi IGP
    • Daunia 
    • Murgia 
    • Puglia 
    • Salento 
    • Tarantino 
    • Valle D’Itria 
  • 28 Vini Pugliesi DOC
    • Aleatico di Puglia
    • Alezio
    • Barletta
    • Brindisi
    • Cacc’e mmitte di Lucera
    • Castel del Monte
    • Colline Joniche Tarantine
    • Copertino
    • Galatina
    • Gioia del Colle
    • Gravina
    • Leverano
    • Lizzano
    • Locorotondo
    • Martina o Martina Franca
    • Matino
    • Moscato di Trani
    • Nardò
    • Negroamaro di Terra d’Otranto
    • Orta Nova
    • Ostuni
    • Primitivo di Manduria
    • Rosso di Cerignola
    • Salice Salentino
    • San Severo
    • Squinzano
    • Tavoliere delle Puglie o Tavoliere
    • Terra d’Otranto
  • 4 Vini Pugliesi DOCG
    • Primitivo di Manduria Dolce Naturale
    • Castel del Monte Bombino Nero
    • Castel del Monte Nero di Troia Riserva
    • Castel del Monte Rosso Riserva

Vuoi sapere di più? Scrivi al nostro Enologo Nicola Centonze a enologia@nicolacentonze.it e invia le tue domande!

vino pugliese

Vini pugliesi: focus sulla viticoltura del Salento

Continuando con la nostra rassegna sui vini pugliesi, cerchiamo di approfondire però sulle denominazioni e i vitigni del Salento. Nel Salento ci sono 13 vini DOC e 1 vino DOCG, oltre alla specifica Salento IGP : 

  • DOCG Primitivo di Manduria Dolce Naturale 
  • DOC Alezio 
  • DOC Brindisi 
  • DOC Copertino 
  • DOC Galatina
  • DOC Leverano
  • DOC Lizzano
  • DOC Matino
  • DOC Nardò
  • DOC Negroamaro di Terra d’Otranto
  • DOC Primitivo di Manduria
  • DOC Salice Salentino
  • DOC Squinzano
  • DOC Terra d’Otranto
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